(M Andrioletti-G Savia - Novembre 2000)

Muove in fretta la scia che la luce mi genera la città dorme già e mi sento più sveglio. C’era una volta il te, C’eri una volta tu.

Questa forte mania che mi porta ad andarmene dalla monotonia della normalità. E calando di più sento solo che navigo dolce controcorrente con te.

Io che non capivo dove ero io, ti cercavo solamente un po’ così…. E ti dirò che ci credevo! Io restavo sempre zitto amore mio mi credevi liberato e anche “romantico”, mentre sono un bersaglio accucciato su un divano e solo….dai lasciami!

Resta forte la scia dei miei sogni invincibili, c’e …che non dormo più, quante stelle mi dai? E calando di più sento solo che navigo dolce contro corrente con te, che mi trascini in ombre e fantasie, meraviglie tra le luci e poesie, e ti dirò che ti credevo.

Io che non sapevo niente della scia, ci cascavo nuovamente da romantico, Io che guido e che sbando, scivolando sull’asfalto.

Io che non sapevo niente della via, giocavo ad evadere, come si fa e quanto vuoi, che cosa mi dai? Io, io che non capivo niente nella scia, volevo combattere, come si fa, come si può, davvero uscirò? Io che non capivo, non sapevo.

Coro:* Io che non capivo niente della via che ho provato solamente… un po’ così.. e ti dirò che ci credevo.

Io che non capivo niente della via che ho… provato solamente da romantico,voglio bere dell’altro.

C’era una volta il te.