L' Una e Cinque

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tratto da “Sistema Musica" di Gennaio 2003

 

L'Una e Cinque: voci in comune

 

L'ensemble vocale e strumentale L'Una e Cinque nasce ufficialmente a Torino nel novembre del 1995. Racconta Marco Andrioletti, direttore artistico del gruppo: "Stefano Maccagno, per diversi anni mio insegnante di musica, scriveva arrangiamenti anche per voci e mi ha trasmesso l'entusiasmo per il canto. Conoscevo Giorgio Celestre (il basso del gruppo) con il quale avevo condiviso esperienze corali in alcuni ensemble. L'idea di una formazione a cappella lo entusiasmò ma eravamo solo in due! Non era semplice trovare gli altri componenti per un progetto che prevedeva un repertorio diversificato e prove intense". Poi il suggerimento di un amico li fece incontrare con un giovane pianista: si aggiunse così al duo Gianfranco Montalto (tenore). "Tutti e tre andammo a Verona per seguire un seminario tenuto dagli Swingle Singers - continua Andrioletti. - Quell'esperienza rafforzò ulteriormente il desiderio di realizzare un progetto di gruppo e a poco a poco cercammo gli altri elementi, sino a ultimare l'organico necessario". E così arriva anche Gianluca Savia (voce in falsetto).
Solitamente in cinque, a seconda del programma i componenti del gruppo variano: Selanna Martorana è il soprano per alcuni programmi e Giorgia Renosto per altri; Arianna Fornero si unisce quando serve un contralto.
La scelta dei collaboratori "temporanei" avviene in base alle qualità della persona. Precisa Andrioletti: "Amiamo circondarci di artisti che vivono la musica con semplicità, che desiderano approfondire forme e generi senza discriminazione, che non basano il loro rapporto con il canto compiacendosi esclusivamente del proprio timbro e che non siano alla ricerca di realtà per "mettere in luce" la propria persona o la propria conoscenza della materia. Cantare a cappella richiede una sorta di "disponibilità" verso le altre voci, cosa che non sempre accade quando si è abituati a cantare da soli. Il singolo deve sentirsi elemento al servizio di una "comunità"".
Una curiosità: l'origine del nome. "Volevamo un nome simpatico, fuori dagli schemi tradizionali. L'Una e Cinque uscì per caso: è l'orario in cui si prese la decisione, seppure in quel periodo la nostra formazione (per pura coincidenza) contava una voce femminile e cinque maschili".
Nel corso degli anni L'Una e Cinque ha partecipato a concorsi, festival, rassegne e trasmissioni televisive; oltre ai concerti tiene anche masterclass e seminari per le scuole. E il sogno nel cassetto? "Creare a Torino un Laboratorio di canto corale moderno finalizzato a organici limitati, stimolando soprattutto i più giovani verso un tipo di esecuzione "a corpo libero" che dia molto spazio alla creatività e alla fantasia". Buona fortuna. (c.f.)