Tratto da: Il popolo del blues - Agosto 2006
L'Una e Cinque - The Renaissance Project
Singing Renaissance in a modern way
L’Una e Cinque è un gruppo torinese che ha già una lunga carriera alle spalle. Ma dato che i gruppi vocali italiani sono ancora un fenomeno di nicchia, ecco che siamo solo al secondo disco della formazione che come il primo, è autoprodotto e si trova in vendita ai loro concerti e tramite il sito web. E' un peccato perché questo Renaissance Project non è la semplice esecuzione da spartito dei capolavori del Rinascimento, ma pur nel rispetto dell'originale vuole affrontare il repertorio madrigalistico con sonorità nuove. In questo progetto entrano in gioco le formazioni jazzistiche e la passione per il pop dei vari componenti che si sposano con la prassi esecutiva classica. Così Belle, qui tien ma vie di Jehan Tabouret (già ripresa da John Renbourn e Jaqui McShee) presenta un finale alla New Trolls, mentre Vezzosette Ninfe Belle di Giovanni Giacomo Gastoldi ha un intermezzo amonico quasi psichedelico, e Come away, sweet love di John Dowland contiene innesti del tardo beat nel trattamento vocale. Può essere una buona strada per far conoscere a un pubblico più vasto un repertorio di grande fascino.
Michele Manzotti
