L' Una e Cinque

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Tratto da: La Stampa Torino7 del 9 Febbraio 2007

 

 

L’Una e Cinque dal ’500 ai Beatles
voci a cappella lungo i secoli

 

«La voce umana, il suono meno ragionevole in tutta la natura». Non si può concordare se Italo Svevo intedesse riferirsi alle straordinarie capacità di produrre bellezze sonore che possiede l’uomo. Un bel saggio di queste qualità viene offerto venerdì 6 febbraio all’Oratorio San Filippo (via Maria Vittoria 5, alle ore 21,15, ingresso gratuito) nell’ambito del variegato cartellone della stagione. Protagonista l’ensemble vocale L’Una e Cinque con un programma dal titolo «Dal Rinascimento ai Beatles». Il soprano Giorgia Renosto, il contralto Arianna Fornero, i tenori Carlo perillo e Gianfranco Montalto, il basso Marco Andrioletti accompagneranno il pubblico in un itinerario che attraversa cinque secoli di canti, facendo scoprire, a chi già non l’apprezza, le meraviglie del canto a cappella. Un forma che trasmette un senso di ricchezza che appaga e rasserena. Lo si avverte soprattutto in tempi in cui le percussioni invadono e ossessionano e agitano piazze e timpani.
Quindi L’Una e Cinque guidano l’ascoltatore a conoscere o riconoscere canti profani del Cinquecento (la maggioranza dei brani proposti), per poi passare a un canto di montagna («Il testamento del capitano») più sciolto nella sua cupezza, Luigi Tenco («Vedrai vedrai»), spiritual e jazz, fino appunto ai Beatles («900 Miles», «Michelle»). Oltre venti episodi con il cesello di voci a impreziosire le melodie. Ben 14 di questi cammei sonori sono stati raccolti nel Cd «The Renaissance Project» (www.lunaecinque.com)