L' Una e Cinque

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Tratto da: "Voceania" Il continente della vocalità - Novembre 2007

 

Che siamo il paese  del belcanto lo sappiamo da tempo
Che però i più noti gruppi vocali siano altrove è un dato di fatto che certo non ci fa onore. Molti appassionati di canto ca cappella sono cresciuti ascoltando Swingle Singers, King SIngers, Singers Unlimited e così via fino al Real Group e agli M-Pact.
Questo nonostante in Italia sia nato Virgilio Savona, la cui lezione incarnata dal Quartetto Cetra è di straordinaria importanza.
Spesso viene sottolineata la mancanza di un adeguata educazione di base nel nostro paese a cui si aggiunge una scarsa attenzione dei media per questo genere, così come per altri che dovrebbero essere più diffusi.
Eppure non abbiamo alcuna voglia di starcene in una posizione defilata tanto che negli ultimi anni in Italia sono nate molte formazioni che pur con le difficoltà ricordate prima cercano un nuovo modo di proporsi e di proporre un canto a cappella dalle caratteristiche originali.
Realtà che saranno protagoniste di questa rassegna e che possono andare a testa grazie alla loro professionalità.
Alcune formazioni sono passate per Sanremo (Baraonna, Neri per Caso), altre hanno un’esperienza tra etnica e pop (Balentes), altre ancora (L’Una e Cinque) hanno ottenuto passaggi televisivi grazie a un lavoro di anni. Ma tutte sono meritevoli di attenzione, considerazione, applausi.
Voceania non andrà in prima serata TV, sicuramente. Ma ci auguriamo sia il primo passo per arrivare diritti allo scopo di conquistare più pubblico possibile.


Michele Manzotti.

“L’Una e Cinque” nasce a Torino nel 1995 come quintetto vocale. Ciascun componente proviene da realtà musicali diverse e l’interesse comune è rappresentato dalla pratica polifonica e interpretativa, dalla ricerca artistica nell’ambito di generi e dei repertori più svariati. L’Una e Cinque, affrontando i vari generi musicali, ha spaziato dal Classico del ‘1500 al Jazz senza accompagnamento di strumenti musicali sino all’esecuzione di brani di musica leggera inediti.

Cosa contraddistingue il vostro stile esecutivo e cosa ritenete più particolare ed originale nei vostri arrangiamenti vocali?

Cerchiamo di “pensare” quello che cantiamo, diamo quindi al testo un’importanza fondamentale e cerchiamo di riprodurne il significato il più possibile.
Negli arrangiamenti che realizziamo al nostro interno non seguiamo regole precise, a volte trattasi di semplice gusto, in altri casi le scelte di arrangiamento sono a servizio della canzone e del senso che vogliamo dare ad essa. E’ successo di realizzare veri e propri “stravolgimenti” attribuendo al testo un interpretazione  diversa .

Quale repertorio e perché?
Il nostro concerto è basato su un repertorio che parte  dal genere Rinascimentale, arriva al Popolare Italiano e finisce  al Jazz (o all’arrangiamento in forma Jazz).
La ragione di questa scelta sta nel desiderio di cercare stimoli esplorando generi musicali anche lontani tra di loro.

Quali influenze musicali vi hanno positivamente condizionato?

Sicuramente molti gruppi a cappella, ma non solo. Nel pop e ne l rock ci sono parti armonizzate per voci  molto interessanti, come in vari brani di musica leggera italiana, come in varie opere classiche.
Non possiamo dunque fare una precisa selezione: ci sentiamo influenzati da  tutto ciò che “arriva al cuore e all’orecchio” di qualunque genere, compositore o gruppo  esso sia!

Come immaginate lo spazio ritagliato, nel panorama musicale italiano, dal vostro gruppo vocale? Ovvero quali prospettive progettuali e creative future?

Avendo realizzato un album dedicato ai canti rinascimentali riproposti in forma più contemporanea, nel panorama musicale italiano ci troviamo spesso in ambito classico; il nostro intento è comunque  quello di portare quel tipo di musica (il pop del ‘500) ad un pubblico non necessariamente orientato alla musica classica. Per questa ragione abbiamo tenuto vari incontri con i ragazzi delle scuole scoprendo un interesse inaspettato  per il canto a cappella e per la musica di 500 anni fa. Per il futuro  vorremmo riuscire a scrivere canzoni inedite in gruppo, creare ulteriori collaborazioni e sinergie con compositori ed arrangiatori. Sull’inedito abbiamo fatto in passato alcuni esperimenti che si sono rivelati molto interessanti e stimolanti,  ci piacerebbe riprendere alcune idee rimaste nel cassetto.

Come si compone l’equilibrio interno, a livello di relazioni personali e musicali, tra gli elementi del vostro ensamble?

Il primo obiettivo è dare continuità al progetto L’Una e Cinque consapevoli che ciò comporta scelte che non possono essere individuali.
Musicalmente proveniamo da contesti diversi e questo diventa motivo di interscambio di conoscenze ed esperienze quindi  fonte di profonda  aggregazione. C'è chi lavora più intensamente sul progetto, chi ne prende parte come cantante, chi fa entrambe le cose. Nel gruppo, ogni componente mette a disposizione l'esperienza maturata in ogni campo: dal conservatorio al lavoro in studio di registrazione,  in aziende, in teatro e nelle scuole.


Due parole su Voceania, nella fase di preparazione del nostro incontro del 12 novembre prossimo.

Onorati ed emozionati.
L’Una e Cinque è nato proprio in  Novembre, nel 1995. Prendere parte a questo evento,  condividere il piacere di ritrovarsi con  altre formazioni,  e in un certo senso…festeggiare  la nascita di Voceania, (la sua prima edizione) è  un gran bel regalo per  il nostro compleanno. A Voceania il nostro sincero augurio di molti compleanni !